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giovedì 19 marzo 2015

I geni del male

Questa è per tutti quelli che i terroristi sono dei geni del male che se non facciamo qualcosa adesso moriremo tutti o mio dio perché nessuno fa nulla.

Avete presente l'attentato a Tunisi, no? Due deficienti sono entrati in un museo armi in mano e hanno cominciato a sparare. Quale brillante mente criminale avrà mai concepito questo piano diabolico?

Il capo dell'ISIS e il suo schiavo umano

Vale la pena ripetersi: due (2) deficienti sono andati in un museo (non una stazione, un aeroporto, IL CAZZO DI PARLAMENTO A DUE METRI DI DISTANZA DAL FOTTUTO MUSEO) hanno ammazzato 21 persone (per fare un paragone, Brevik da solo ne ha ucciso 77) che erano dei poveracci che passavano di li per caso (perché chi altro vuoi che ci sia di mercoledì a mezzogiorno in un museo?). Questo è il massimo che sono riusciti a pianificare spremendosi quelle benemerite teste di cazzo.

Ora, permettetemi di spiegarvi perché un'associazione terroristica che porta avanti questo piano tradisce il fatto di essere composta da minorati mentali: sapete dove sono andate a rifugiarsi un boato di turisti in fuga dai due deficienti? All'interno del CAZZO DI PARLAMENTO A DUE METRI DI DISTANZA DAL FOTTUTO MUSEO.

Ecco quindi quello che una seria associazione terroristica avrebbe fatto invece di questa idiozia:

Step 1 - Un deficiente entra nel museo e comincia a sparare
Step 2 - L'altro deficiente si aggrega ai turisti in fuga verso il parlamento e si fa saltare in area

Perché l'11 settembre ha funzionato tanto bene nel terrorizzarci (si, NOI occidentali, statece) tutti? Perché era il conseguimento di una visione, di un progetto, di un cazzo di piano che qualcuno si era messo pazientemente a pensare, organizzare e realizzare. Questi qui è un miracolo che non si siano sparati in un piede.

Il brillante stratega dell'ISIS

Quindi, a meno che non sia il vostro lavoro o passatempo preferito, piantatela di sparare cazzate e non fatevi prendere dal panico.

Update: pare che l'ISIS abbia rivendicato l'attentato. Vantatevene pure...

P.S. (con SPOILER)





Mentre scrivevo mi sono reso conto che il brillante piano diabolico è paro paro quello del finale della prima serie di Homeland

martedì 17 marzo 2015

Essere fascisti/omofobi oggi

Dell'opinione di Domenico Dolce sulla fecondazione in vitro non me ne frega nulla, dell'opinione di Elton John riguardo l'opinione di Domenico Dolce sulla fecondazione in vitro me ne frega ancora meno e vi lascio immaginare il mio grado di interesse per l'opinione di Stefano Gabbana riguardo l'opinione di Elton John riguardo l'opinione di Domenico Dolce sulla fecondazione in vitro.

Importanti dibattiti culturali


A quanto pare però sono mestamente solo in questo beato disinteresse ("Te la tiri! Fottuto hipster del cazzo!) per le abitudini vestiarie di un noto cantante al punto che ho dovuto buttarmi dietro ad un cespuglio per schivare i vari FASCISTA, OMOFOBO, COGLIONE, ANALFABETA, RETROGRADO sparati ad altezza d'uomo nella conseguente rissa da bar ormai caratteristica dell'internet italico quanto il porno e i gattini (DIBS immediato su qualsiasi combinazione delle tre); tuttavia, contrariamente alla faccenda in se, la reazione da Royal Rumble è effettivamente interessante quantomeno perché tira fuori posizioni tipo questa.

Ora, uno dei problemi di fondo di qualsiasi discussione contemporanea è che il sistematico abuso di un numero sempre crescente di parole (ricordate i bei tempi in cui "incredibile" non veniva usato con la frequenza di "ciao"? un tempo sarà nota come epoca pre-Piccinini) ha comportato la progressiva riduzione del tempo minimo per darsi del fascista a vicenda all'interno di una conversazione (o di una seduta parlamentare); ma se le parole hanno un minimo di significato dobbiamo chiederci, almeno in questo caso, cos'è un "fascista" e se ha senso applicarlo in questo contesto; e il contesto dipende dalla causa scatenante e dal fine che ci si propone di ottenere; pertanto le domande che dobbiamo farci sono:

1) Il motivo del rodimento di culo è personale (Tizio si è incazzato perché gli hanno toccato insultato i figli) o ideologico (a Tizio non piacciono le opinioni di Caio sull'argomento X)?
2) La reazione del boicottaggio è, di nuovo, personale (a Tizio sta sul cazzo Caio quindi non vuole avere niente a che fare con lui) o ha un fine di danneggiamento (Tizio decide di causare a Caio un danno, ancorché economico, così impara a dire, o vieppiù a pensare, stronzate)?

Aspetta, famme capì: stai dicendo che se a Tizio scopre che il suo barbiere è juventino e decide quindi di andare da un altro, sarebbe un fascista?

Dimmelo tu: se sostituisci "juventino" con "frocio" o "ebreo" come ti suona?

Potrei dire "coglione" invece di "fascista" ma il concetto è chiaro. Riproviamo: Tizio è di Cosenza e sente il suo meccanico bestemmiare contro "quei calabresi del cazzo"; è fascista cambiare meccanico? E dire a tutti i suoi conoscenti quello che è successo?

In pratica mi dici che sei libero di sentirti offeso e di regolarti di conseguenza. Potrei anche essere d'accordo però considera che il "sentirsi offeso" è soggettivo: chiunque può sostenere che qualsiasi cosa li offenda. Mica puoi metterti tu a giudicare per cosa ha senso offendersi e per cosa no.

Non ho bisogno di giudicarlo: se io ti dico "stronzo" tu puoi offenderti ma puoi anche fottertene e continuare a comprare le zucchine da me. Così come puoi ritenere gravissimo il fatto che porti un cappello rosso ogni martedì, chiaro simbolo che svilisce la tua virilità. Per tacere del fatto che, oltre a quella personale, c'è di mezzo la sensibilità culturale e da qui non se ne esce vivi. Quello che dico è che, secondo me, la questione è biunivoca. Io ho il diritto di ritenermi offeso per qualcosa che tu fai e tu hai il diritto di considerarmi o meno un pirla: se poi io riferisco ad altri della presunta offesa e dei motivi che mi spingono a ritenerla grave, gli altri saranno liberi di concordare con me o, di nuovo, considerarmi un pirla.

Non ti sembra che il fine di tutto questo sia il tentativo di forzare l'altro a modificare il proprio comportamento (che, ricordiamolo, può essere anche la pura espressione di un'opinione)? Questo, attenzione, a prescindere dal fatto che tu riesca o meno a convincere qualcun altro. Passo indietro: ok, io ho fatto qualcosa, tu ti sei offeso e fin qui tutto bene. Ora però tu dici a tutti che ti sei offeso e perché con il fine di farmi smettere di fare quello che ti offende. Ma il tentativo di uniformare in maniera il comportamento e/o le opinioni altrui ad un unico standard io lo chiamo fascismo. Questo a prescindere dall'opinione o dal comportamento in se o dalla violenza e dall'efficacia dell'azione compiuta a fini uniformanti: è il principio che conta.

(to be continued...)

mercoledì 15 ottobre 2014

Squadra Speciale Preservativo

Questa storia è la dimostrazione che tutte le obiezioni ai matrimoni egualitari e alla restrizione delle adozioni siano delle cagate pazzesche e chiunque le tiri fuori sia una spaventosa testa di cazzo (ciao a tutti, sono El Presidente questo è il mio primo post).

E il bello è che la questione è piuttosto banale perché da dovunque si guardi la faccenda esistono solo due possibilità:.

1) Il gentiluomo in questione, quando asserisce che si trattasse di uno scherzo, mente per tentare di alleggerire la propria posizione mentre era perfettamente conscio di stare stuprando e brutalizzando, sia fisicamente che psicologicamente, un altro essere umano.

2) Il gentiluomo in questione, quando asserisce che si trattasse di uno scherzo, dice la verità e non pensava di fare (troppo) male alla sua vittima: in pratica la sua linea di difesa è che da piccolo ha visto troppi cartoni di Wile E. Coyote.

maledetta tv, smettila di traviare i nostri giovani

Ed ora, signore e signori, la domanda da un milione di dollari: ad un tizio così affidereste un bambino? Riformulo: ritenete che un sociopatico e/o un deficiente come il nostro eroe possa assumersi la responsabilità di crescere un figlio?
La risposta esatta, e sono costernato per il sacro fuoco della vostra indignazione, è "questa è una domanda del cazzo".
"Ma i bambini..."
I bambini un cazzo: state seriamente dicendo che secondo voi c'è gente che non dovrebbe fare figli?
E come pensate di selezionarli?
Un bel test di attitudine alla genitorialità? Obbligatorio su scala nazionale? Magari con un bel periodo di prova sotto supervisione?
E che criteri utilizzereste per la selezione?
L'attitudine alla violenza? L'intelligenza? L'empatia?
E perché non il reddito? La religione? Il colore della pelle? La squadra di calcio?
Occhio, tutto questo non significa che, nel caso di riscontrati abusi e/o inadempienze, i servizi sociali non debbano intervenire di conseguenza: stiamo dicendo che a certa gente andrebbe a priori impedito di avere figli (non suona più tanto bene, eh?).

Ma c'è di più: anche ammesso che esistano dei criteri universali di selezione dei genitori idonei  (che, comunque la si metta, fa tanto razza ariana), che vorreste fare con i non idonei? Impedire loro di riprodursi? E come? Castrazione chimica? Cintura di castità? Sesso sicuro obbligatorio? Pillola anticoncezionale sciolta nell'acqua del rubinetto? Ogni volta che qualcuno scopa senza preservativo arriva la SWAT e gonfia tutti di botte? La SWAT la avvisiamo grazie ai microchip impiantati nel cazzo? Siamo d'accordo che quella di prima era una domanda del cazzo o devo continuare?

La verità è che in qualsiasi posto che non sia la Corea del Nord, impedire a qualcuno di avere figli è naturalmente considerato sia orrendo che impraticabile; la diretta conseguenza di ciò è che si accetta comunemente che i peggiori di noi possano crescere dei figli nonostante possano essere del tutto inadatti al compito o persino dannosi per i poveri pargoli.

Ed ora dite pure che l'adozione da parte dei gay e/o dei conviventi e/o dei single è dannosa per la psiche del bambino: ricordatevi però di preavvisare la SWAT per tutte le teste di cazzo sposate.

P.S. il buon (si fa per dire) @metilparaben in questo post e questo post affronta l'argomento molto meglio di come abbia fatto io